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No Invalsi- anche gli studenti si mobilitano


Lettera aperta a Bersani sul progetto di legge per il governo delle istituzioni scolastiche

Argomento: Ultimissime

Lettera aperta a Pier Luigi Bersani sul progetto di legge per il governo delle istituzioni scolastiche: fermate questa pessima legge

Pubblicato da comitatonogelmini su 4 maggio 2012

4 maggio 2012

Caro Pier Luigi Bersani,
sta per essere approvata la legge sull’autogoverno delle istituzioni scolastiche. Il Pd, che è stato fin qui determinante per la stesura e l’accelerazione dell’iter del testo che unifica proposte di vari partiti, la giudica una buona legge. Per noi non lo è affatto.
Non lo è perché, nonostante ci si sforzi di negarlo, è molto simile alla prima parte della proposta di legge Aprea presentata nel 2008, alla quale il Pd – finora – si era sempre dichiarato contrario.
Non lo è perché si basa su una distinzione tra funzioni di indirizzo e di gestione che determina uno svuotamento delle funzioni di quello che ora è chiamato Consiglio di istituto (e che nel nuovo testo si chiama Consiglio dell’autonomia) e un accentramento di potere nelle mani del dirigente.
Non è una buona legge perché vengono stravolti i criteri di rappresentanza delle componenti che vivono e lavorano nella scuola: scompaiono i consigli di classe, i rappresentanti di classe, le assemblee e i comitati dei genitori, le assemblee degli studenti, i rappresentanti del personale tecnico e amministrativo. Secondo la proposta, saranno i singoli Consigli dell’autonomia a prevedere norme al riguardo nei regolamenti di istituto, senza alcun vincolo, senza stabilire che tipo di rappresentanza, quali poteri, quali meccanismi di nomina, quale agibilità all’interno della scuola.
Non è una buona legge perché alla crisi degli istituti di partecipazione introdotti dal legislatore nel 1974 si risponde rendendo quella crisi ancora più grave, in quanto la proposta rende la rappresentanza indeterminata, differenziata, frammentata, e propone una scorciatoia “dirigista” in luogo della necessaria elaborazione di nuove e più incisive forme di autogoverno.
Non è una buona legge perché introduce l’autonomia statutaria delle singole scuole, un passaggio davvero eccessivo se pensiamo che l’autonomia statutaria è riconosciuta ai Comuni, cioè all’ente territoriale che rappresenta l’intera comunità e che esprime i suoi organi di governo attraverso elezioni a suffragio universale.
Non è una buona legge perché l’autonomia che ne deriva non è quella che serve alla scuola: un’autonomia didattica e organizzativa in grado di valorizzare le competenze educative dei docenti, le forme di autogoverno che coinvolgono in modo attivo e non formalistico tutte le componenti che vivono nella scuola, i legami con le opportunità educative e la realtà sociale del territorio. Sarà invece un’autonomia fondata sulla separazione, l’autoreferenzialità e la parcellizzazione, un’autonomia centrata su un dirigente scolastico nominato dall’alto, un’autonomia più attenta alle logiche aziendali (competizione e mercato) che al progetto educativo e ai bisogni sociali.
Non è una buona legge anche per altre ragioni che saremmo lieti di spiegarle se ci ascoltasse. Ma è proprio la manzanza di ascolto il motivo che – prima ancora di tutti gli altri – rende questa proposta di legge una cattiva proposta di legge. La revisione e unificazione dei testi, infatti, è avvenuta in poche settimane nel comitato ristretto della VII Commissione della Camera. Nessuna informazione, nessuna trasparenza, nessun coinvolgimento del mondo della scuola. Nessuno ne ha saputo nulla fino all’ultimo, e ora rischiamo di non saperne più nulla fino all’approvazione finale.
Non è una buona legge quella che viene varata in fretta e in segreto, non è una buona legge quella che manda in soffitta senza alcun confronto pubblico l’intero sistema degli organi collegiali, che – pur con tutti i loro limiti – erano stati varati in ben altro clima partecipativo. Non è una buona legge quella che si abbatte sul sistema scolsatico senza dare ascolto alle sue componenti. Questo era il metodo di Moratti e Gelmini, ovvero il metodo di Berlusconi. Non pensavamo potesse essere anche il metodo del Pd.
Il suo partito si fermi a riflettere. Ascolti le nostre ragioni, prenda sul serio le nostre obiezioni, esamini le nostre proposte. Stabilisca un confronto non formale e non puramente simbolico tra noi e i parlamentari e i tecnici del suo partito che stanno lavorando alla legge. E infine, pretenda che la legge esca dalle commissioni e venga portata in aula, con i giusti tempi, la dovuta trasparenza e il necessario dibattito pubblico.

Associazione “Una nuova primavera per la scuola pubblica”
Retescuole, Milano
Assemblea delle scuole, Bologna
Coordinamento dei Presidenti dei consigli di Circolo e di Istituto di Bologna e provincia
La scuola siamo noi, Parma
Comitato genitori ed insegnanti per la scuola pubblica, Padova
NapoliScuole – Zona Franca
Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie, Torino
Coordinamento delle scuole secondarie, Roma
Comitato Genitori Istituto comprensivo, Castel Maggiore (Bo)
Pubblicato Domenica 06 Maggio 2012 - 07:20 (letto 16 volte)
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Il documento del governo sulla revisione della spesa pubblica

Argomento: newsMolto interessanti i dati contenuti nel documento del Ministro Giarda sulla revisione della spesa pubblica:

lascuolasiamonoi/misc/file/Revisione-spesa-pubblica.pdf

La scuola ha subito un taglio del -5% sul PIL tra il 1990 ed il 2009 (pag. 7 documento):


La spesa del Ministero dell'Istruzione per la scuola si è ridotta nell'ultimo triennio di 2,2 miliardi di Euro (pag. 25 documento)



Negli ultimi 4 anni, a fronte di un lieve aumento degli alunni, vi è stato un decremento di 80.000 docenti (-12%) e 40.000 ATA (-20%).- pag. 26 documento.



Il documento propone tutte una serie di tagli:
- a livello del Ministero Centrale
- a livello degli uffici Regionali e Provinciali
- ai 10.000 docenti con distacchi ed inidoneità
- riassetto della rete scolastica con riequilibrio tra Nord e Sud sul dimensionamento




- riequilibrio nell'assegnazione dell'organico tra le regioni



- un nuovo servizio per gli alunni con disabilità ????



- riduzione dei costi di pulizia del 50% dal 2013-2014 attraverso nuovo appalto
- nuovo sistema di gestione finanziario:
8. Il budget dell’autonomia scolastica
"Oltre un terzo delle scuole ha chiuso i bilanci in disavanzo, in conseguenza del mancato trasferimento di somme per spese obbligatorie per supplenze brevi e esami di stato, a fronte di una elevata liquidità complessiva presso il sistema bancario (oltre un miliardo di euro)." (pag. 29 documento)



Pubblicato Domenica 06 Maggio 2012 - 06:45 (letto 97 volte)
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Dibattito con candidati sindaco- 28 marzo Scuola Corazza


Urlo della scuola- 23-24 febbraio

Argomento: appuntamenti
1. Venerdì 23 Marzo la giornata di mobilitazione per la Scuola Bene Comune verrà conclusa dalle radio di Popolare Network che intorno alle 18,35, al termine del radiogiornale trasmetteranno Pinocchio (la rilettura di Paolo Poli) in contemporanea su tutto il territorio nazionale.
Invito tutti e tutte coloro che hanno iniziative pubbliche in corso a quell'ora di portarsi una radio e di alzare il volume.

 

 
  SCARICALI



http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/network/le-radio-del-network/

 

2. E’ PREVISTO ANCHE UN COLLEGAMENTO CON LA TRASMISSIONE “CATERPILLAR” ed un servizio del TG3

3. LE ADESIONI SONO TANTISSIME: migliaia di persone e centinaia di Associazioni, comitati ecc.

Tra le nuove adesioni di ieri:

Dario Fo (premio Nobel per la letteratura), Franca Rame (attrice), Stefano Benni (scrittore), Alessandra Sarchi(scrittrice), Michele Santoro (giornalista), Grazia Verasani (scrittrice), Marco Travaglio (giornalista)  Amanda Sandrelli (attrice), Blas Roca Rey (attore), Ilaria Maria Sala(giornalista)



 www.urlodellascuola.it/
Pubblicato Giovedi 22 Marzo 2012 - 18:45 (letto 33 volte)
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Emendamento INVALSI

Argomento: Ultimissime

1200 firme di sostegno all’emendamento sull’Invalsi

Pubblicato da comitatonogelmini su 6 marzo 2012

6 marzo 2012 
Emendamento inviato oggi ai parlamentari di camera e senato, che dovranno approvare il decreto n.5 (semplificazioni) entro il 9 aprile

E’ stato inviato oggi ai presidenti e componenti delle commissioni affari istituzionali, istruzione e attività produttive di Camera e Senato l’emendamento e la relazione illustrativa.
Nei prossimi giorni prima la Camera e poi il Senato approveranno la versione definitiva del decreto.
L’art. 51, c.2 del decreto n. 5 del 9/02/12 si propone di rendere obbligatorie per tutti gli studenti delle classi seconda e quinta elementare, prime e terza media, seconda e quinta superiore, le prove di valutazione standardizzate predisposte dall’INVALSI, che negli scorsi anni molti insegnanti, genitori e studenti hanno contestato nel metodo e nel merito.
Il nostro emendamento vuole riportare le prove a livello campionario, come avviene negli altri paesi europei, e rendere disponibili i risultati delle stesse per sviluppare un processo di autovalutazione condiviso dalle scuole.
Non è con le imposizioni dall’alto che si migliora la nostra scuola!
L’emendamento è stato promosso da 13 associazioni della buona scuola della Costituzione e sottoscritto on line in una settimana da oltre 1.200 insegnanti, genitori, studenti di tutta Italia.

Per firmare anche tu clicca qui

Per leggere il testo della relazione illustrativa clicca qui
Pubblicato Mercoledi 07 Marzo 2012 - 07:48 (letto 98 volte)
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26 febbraio- Assemblea a Parma

Argomento: appuntamenti

Il 26 febbraio troviamoci a Parma

Pubblicato da comitatonogelmini su 19 febbraio 2012

A distanza di circa tre mesi dall’incontro bolognese dedicato alla valutazione, abbiamo ritenuto utile fissare un nuovo appuntamento per tutte le realtà che in Italia difendono la libertà di insegnamento e le finalità della scuola della Costituzione.

Visto il nuovo “Profumo” che pervade il mondo dell’istruzione, pensiamo che sia indispensabile un confronto relativo ad alcuni temi portanti emersi dalla discussione che quotidianamente sviluppiamo in rete.

L’ordine del giorno proposto è il seguente:

  • Rilancio della legge di iniziativa popolare per una Buona Scuola della Repubblica (LIP)
  • Ricerca di un collegamento con i movimenti per i Beni Comuni
  • L’Urlo della Scuola: iniziative locali ed organizzazione dell’evento
  • Proposta di legge della regione Lombardia sul reclutamento diretto degli insegnanti

L’assemblea si terrà presso la Scuola Primaria “Corazza” in via Fratelli Bandiera 4/A a Parma (qui il link alla mappa); si accede alla scuola sia da via F.lli Bandiera, sia da via Argonne; l’edificio è di fronte al Palazzetto dello Sport “B.Raschi”.

L’orario di svolgimento è previsto dalle ore 9.45 alle ore 17.00 (compresa una veloce pausa pranzo “fai da te”).

La scuola ha un buon collegamento web veloce, quindi è possibile organizzare una videoconferenza (skype, o altre forme), per coinvolgere chi non riuscirà ad essere presente.

E’ dotata inoltre di diverse postazioni e punti di videoproiezione, quindi è possibile portare materiale su supporto informatico e condividerlo.

Per informazioni: Giordano Mancastroppa 349-2532003

Pubblicato Domenica 19 Febbraio 2012 - 17:54 (letto 54 volte)
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L'URLO della Scuola Pubblica

Argomento: appuntamenti

Carissimi,

 

molte delle Associazioni e Coordinamenti di cui molti di noi fanno parte hanno deciso di promuovere la giornata di protesta e di attenzione sulla scuola e l’Istruzione per il 23 di marzo chiamata “l’Urlo della scuola: per una nuova primavera dell’Istruzione pubblica”. Qui sotto il testo dell’appello cui è importante aderire e far aderire il maggior numero possibile di genitori, insegnanti e cittadini, visitando il sito www.urlodellascuola.it : sarà importantissimo il numero che riusciremo a mettere insieme.

 

Sul sito c’è già un pdf scaricabile per attacchinare/volantinare, le istruzioni per “fabbricare” il simbolo della primula da indossare/distribuire per la giornata del 23; aspettiamo anche da voi ulteriori idee e stimoli.

 

Da subito chiediamo la vostra collaborazione per diffondere l’iniziativa, sia tramite le vostre mailing list che parlandone all’uscita delle scuole.

Grazie.



l'URLO della scuola: www.urlodellascuola.it

"per una nuova primavera dell’istruzione pubblica"
23 marzo 2012, nei dintorni dell’equinozio di primavera



Pubblicato Domenica 19 Febbraio 2012 - 17:53 (letto 79 volte)
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Serata 26 gennaio- debito pubblico....e conseguenze

Argomento: appuntamenti

e le sue conseguenze....


Pubblicato Domenica 22 Gennaio 2012 - 19:12 (letto 128 volte)
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Il coordinamento dei Consigli di Istituto scrive al Commissario Ciclosi

Argomento: Ultimissimelascuolasiamonoi/misc/file/Lettera%20Commissario-consegnata(1).pdf

Parma, 22 Dicembre 2011

 Preg.mo        Dott. Ciclosi Commissario del Comune di Parma
Preg.mo        Dott. Giannelli Subcommissario con delega ai Servizi Educativi

 

                                                                                                                            

Oggetto:        Richiesta di incontro per presentare le problematiche in sospeso nelle scuole dell’obbligo del Comune di Parma


Pregiatissimi Commissario e Sub-Commissario,

con la presente, in qualità di Presidenti dei Consigli di Istituto (e quindi genitori), vista la situazione attuale, la storia degli ultimi anni e le prospettive future anche urgenti, chiediamo alle S.V. la possibilità di avere un incontro, in continuità con quanto avvenuto negli anni scorsi, nel quale illustrare e affrontare per quanto possibile le problematiche aperte in riferimento alle scuole dell’obbligo del Comune di Parma.

Abbiamo inviato una lettera similare alla presente al commissario Cancellieri e al sub-commissario Piermatti il 9 novembre scorso, ma non abbiamo mai ricevuto risposte.

 

Riportiamo quindi i punti essenziali:

1)   Edilizia scolastica.

Vi sono scuole (Racagni), per le quali era previsto l’abbattimento e la ricostruzione ex-novo, a partire da giugno 2012; vi sono altre scuole (Fognano, Baganzola) che attendono progetti urgenti di ristrutturazione per rispondere alla crescita di utenza; vi sono progetti (Scuola Media nel Quartiere Cittadella), che erano stati presentati come quasi esecutivi, ma di cui non si sa più nulla, mentre da alcuni anni le richieste di manutenzione nelle scuole Don Cavalli e Don Milani, non vengono soddisfatte, adducendo l’inutilità, vista la prossima costruzione del nuovo plesso scolastico; vi sono scuole con evidenti problemi di tenuta strutturale (vedi Corcagnano); nelle Scuole di Vigatto e Carignano erano stati presentati progetti di ricostruzione di nuovi edifici o di ampliamento, dei quali non vi è più notizia; le scuole Pezzani e Puccini avevano elaborato un progetto di ampliamento con la collaborazione del Consiglio d’Istituto, che è ancora al vaglio dei tecnici del Comune.

Quali scuole verranno ricostruite, costruite o ristrutturate, nel prossimo anno? Quali sono i reali progetti del Comune di Parma, e le risorse disponibili ?

 

2)   Il piano di ridimensionamento degli Istituti Scolastici cittadini.

Abbiamo accolto con soddisfazione la decisione del Comune di Parma del 30 novembre 2011 di non applicare il dimensionamento per l’a.s. 2012-2013, riservandosi l’intero triennio per approfondire la scelta e le sue conseguenze sulla rete cittadina delle scuole dell’obbligo.

 

3)   Fasce comunali gratuite di contribuzione per i servizi educativi.

Con la delibera del 30 agosto del Consiglio Comunale, è stata abolita la fascia gratuita di contribuzione, per quei nuclei familiari o monogenitoriali che abbiano un ISEE inferiore a €. 6.500. Questa scelta è stata presa per “far quadrare” i conti del Comune, in evidente sofferenza economica.

Crediamo però che il peso di questa scelta si stia abbattendo su famiglie che non possono più permettersi di pagare le mense, le rette dei nidi, delle scuole materne, creando un grave allarme sociale, già giunto sui media.

Chiediamo quindi che la decisione, presa in un momento molto particolare della vita cittadina, sia ripresa in considerazione. Non crediamo che l’eventuale contribuzione debba venire in modo emergenziale e sporadico dai Servizi Sociali (che non ne hanno, peraltro, le risorse), ma venga considerata come un diritto la gratuità per le famiglie con risorse economiche inadeguate.

 

4)   Le proposte per l’ anno scolastico 2012-2013.

Nei prossimi due mesi gli organi collegiali delle scuole dovranno definire le proposte di tempo-scuola da offrire alle famiglie per l’a.s. 2012-2013.

Nell’ultimo anno scolastico sono venute alla luce le drammatiche conseguenze dei tagli di organico (posti comuni, inglese, compresenze, ecc.) effettuati nell’ultimo triennio.

Il Comune di Parma tra aprile e settembre 2011 ha provato ad offrire alle scuole un supporto attraverso educatori per le mense. L’intervento deve essere verificato nella sua reale efficacia e qualità (anche con il confronto con il personale docente), visto anche che in sostanza ne hanno beneficiato soltanto tre realtà scolastiche su dodici. Stante questo quadro, quale offerta formativa potranno proporre le scuole alle famiglie, in modo realistico ?

Crediamo infatti che non sia più possibile proporre soluzione-tampone, che poi non possono essere sostenute negli anni.

Chiediamo che il Comune di Parma si esprima in merito, per aiutare le scuole a decidere quale dimensionamento dell’offerta formativa andrà proposto alle famiglie.

 

5)   Il taglio del sostegno.

Nelle scorse settimane sono state concesse deroghe parziali per permettere l’assegnazione di ulteriori insegnanti di sostegno, a fronte di una situazione gravemente deficitaria.

Questa assegnazione tardiva ha parzialmente attenuato i disagi agli alunni e alle famiglie, ma non ha risolto assolutamente i deficit di risorse assegnate.

In passato, l’Agenzia Disabili del Comune di Parma era riuscita a supplire a queste mancate assegnazioni.

Quest’anno ciò non è successo. E ci sono deficit orari su alunni in tutte le scuole.

Chiediamo al Comune di Parma di valutare quali prospettive si aprono per una vera integrazione scolastica, sostenibile e con elementi di continuità, assolutamente necessaria.

 

6)   Il sovraffollamento scolastico.

L’aumento di alunni per classe e la mancata assegnazione di tutti i docenti o le classi richieste ha provocato la creazione di varie situazioni in cui la sicurezza e l’efficacia educativa non sono più garantite.

Il Comune di Parma ha un quadro preciso di queste situazioni? Vuole promuovere un’analisi approfondita, insieme alle scuole, della situazione creatasi e delle sue conseguenze, a tutti i livelli?

 

7)   I crediti delle scuole nei confronti delle Circoscrizioni

Numerose scuole hanno realizzato progetti contando su contributi deliberati dai Consigli di Circoscrizione e di Quartiere. Numerosi di questi progetti non sono stati però liquidati, per mancanza di disponibilità finanziaria da parte degli stessi.

Poiché Circoscrizioni e Quartieri sono stati soppressi, che cosa ne sarà di questi crediti che vantano le scuole, e che hanno implicato l’anticipo di denaro da parte delle casse scolastiche?

 

In ragione di quanto esposto, chiediamo alle S.V. un incontro nel più breve tempo possibile, vista l’importanza degli argomenti posti all’attenzione.

 

 

Per il Coordinamento dei Consigli d’Istituto:

 

Antonio Maria Tedeschi             Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Jacopo Sanvitale – Fra Salimbene” 

Michele Neri                                 Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Ferrari”

Luca Bricoli                                   Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Don Milani – Don Cavalli”

Danielle Dughetti                         Presidente del Consiglio d’Istituto Comprensivo “Verdi” di Corcagnano

Giuseppa Lamendola                 Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Albertelli-Newton”

Michele Pozzi                               Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Puccini”

Giovanni Tabloni                         Presidente del Consiglio di Circolo della “D.D. Bandiera”

Luca Verderi                                 Presidente del Consiglio di Istituto Comprensivo “Parmigianino”

 


Pubblicato Sabato 21 Gennaio 2012 - 22:43 (letto 73 volte)
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I Comitati di Parma scrivono al Commissario Ciclosi

Argomento: Ultimissime

 

http://www.parmaok.it/cronaca/lettera_comitati_ciclosi.aspx

 

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/23/news/i_comitati_scrivono_a_ciclosi_su_parcheggi_oltretorrente_inceneritore_-27125669/



Al Commissario prefettizio di Parma

Mario Ciclosi

 

Parma,

 

Ogg.: richiesta di incontro

 

Signor Commissario,

come Lei sa, Parma sta vivendo ultimamente un momento di vera crisi democratica. Si è creato un grave scontro fra l’Amministrazione comunale considerata responsabile del tracollo finanziario della città e segnata da numerosi arresti negli ultimi tempi, e centinaia di cittadini che insistentemente, con manifestazioni sotto il Palazzo comunale, hanno chiesto le dimissioni del Sindaco. E’ una grave situazione di conflitto fra gli eletti e gli elettori che ha portato la città alla paralisi, mentre oggi più che mai dovrebbero essere prese decisioni urgenti per la salvaguardia dei pubblici interessi.

Le scriviamo in rappresentanza di 9 fra Associazioni e Comitati cittadini, molti dei quali sorti in questi ultimi anni, composti da persone che hanno vissuto sulla propria pelle le conseguenze e i disagi causati da scelte sbagliate dell’Amministrazione comunale. Si tratta di volontari che, mossi dall’esigenza di salvaguardare beni e interessi comuni, si sono messi gratuitamente a disposizione di altri cittadini che come loro vivono i medesimi problemi e disagi. Le questioni trattate sono le più varie: dalle riqualificazioni di quartieri alla mobilità, dalla conservazione del patrimonio artistico ai servizi alla persona (famiglie, bambini, anziani).


 

Pubblicato Sabato 21 Gennaio 2012 - 22:26 (letto 113 volte)
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Parma un modo di vivere? Da sfollati!

Argomento: Ultimissime

Parma un modo di vivere? Da sfollati!

 

Egregi ex-sindaco Vignali, ex-assessore Aiello, ex-assessore Buzzi, ex-assessore Bernini,

 

avrete appreso anche voi che gli alunni della scuola Racagni stanno per essere “sfollati” in emergenza dalla loro scuola.

Voi lo leggete sul divano delle vostre case, noi lo leggiamo inscatolando il materiale delle classi, per far posto ai bambini che verranno ospitati nelle nostre scuole (Cocconi e Corazza).

 

Come mai si è arrivati a sfollare con decreto d’emergenza dei bambini da una scuola di Parma?

Non avevamo le scuole più belle d’Italia?

Almeno fino allo scorso anno, ad ogni incontro con gli assessori, ci veniva risposto così!

 

Ora ci si ritrova, invece, a due giorni da Natale, a stipare oltre l’inverosimile questi poveri bambini in altre scuole, perché non c’erano più alternative possibili, e il Commissario ha dovuto procedere all’evacuazione.

 

Da cittadino, mi nascono quindi alcune domande, che sono sicuro si saranno posti in tanti:

 

1)      Tutto questo è stato provocato da un evento naturale imprevedibile (terremoto, alluvione, ecc.) o era già prevedibile da tempo?

2)      Cosa è stato previsto, per consentire che la scuola Racagni (e non è l’unica in città, a non essere adeguata alle necessità) non dovesse arrivare al punto da dover evacuare gli alunni il 23 di dicembre?

3)      Dove sono finiti gli investimenti che sarebbero stati necessari?

 

A questa domanda, fornisco io alcune risposte, sulla base di quanto visto negli ultimi anni:

Società partecipate in fase fallimentare, Grandi opere mai concluse, Progetti di passerelle sulla Parma, Consulenze ed incarichi a gogò, Rotatorie e marciapiedi come se piovesse, continuamente fatti e rifatti, Corruzione di funzionari e amministratori….

 

Avremo (forse…) una splendida Scuola Europea, da più di 30 milioni di Euro, ma la Scuola Racagni rimarrà “terremotata” per non si sa bene quanto tempo…

Non c’è un posto in città che possa accogliere i bambini (Sede dell’Efsa? Ponte Nord? Tanto per stare nel quartiere), se non scuole in cui farli entrare con la pressa….

 

Credo che se aveste una coscienza ancora attiva, dovreste chiedere umilmente scusa ai cittadini e ai bambini di Parma, per ciò che ci avete fatto….

Non so se basterebbe per sopire il nostro senso di indignazione…

Sicuramente sarebbe l’unico atto onesto e sincero che potreste fare, insieme a tutti quei politici che stanno già cercando di riciclarsi per le prossime elezioni…

 

Giordano Mancastroppa

maestro elementare


http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/115576/Racagni_il_maestro_Mancastroppa_scrive_allex_sindaco_Vignali%3A_Parma_un_modo_di_vivere_Da_sfollati.html

 

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/115541/Chiude_la_scuola_Racagni%3A_6_classi_alla_Corazza_10_alla_Cocconi.html

 

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/115566/Il_Pd%3A_Il_caso_Racagni_dimostra_che_in_questi_anni_non_si_%C3%A8_investito_sui_quartieri.html

 

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/115537/Lultimo_giorno_della_Racagni_fra_trasloco_e_nostalgia__I_parmigiani_raccontano_.html

 

http://pablo-parma.blogautore.repubblica.it/2011/12/21/la-scuola-racagni-sara-ricostruita/

 

http://pablo-parma.blogautore.repubblica.it/2011/12/21/la-scuola-racagni-sara-ricostruita/comment-page-1/#comment-15341

 

http://www.parmaok.it/cronaca/scuola_racagni_chiude_classi_traslocate.aspx

Pubblicato Sabato 21 Gennaio 2012 - 22:11 (letto 66 volte)
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