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Lettera della Commissione Audit sul debito del Comune di Parma

Argomento: Ultimissime

Commissione Audit sul debito pubblico di Parma

Presentazione della “Lettera aperta sul debito di Parma”

lascuolasiamonoi/misc/file/Audit_LetteraAperta.pdf

La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma chiede un'operazione di verità e giustizia sul debito pubblico del Gruppo Comune di Parma-Società partecipate, rispetto alle dichiarazioni trionfalistiche della Giunta Pizzarotti e alla finta e strumentale opposizione di gran parte delle forze politiche in corsa per il rinnovo del Consiglio comunale.

Le menzogne sul debito riguardano il suo presunto abbattimento (cospicuo per la giunta Pizzarotti, meno cospicuo per il PD in particolare): nessuno di loro ha però intenzione di denunciare il mancato accertamento della composizione del debito, della sua parte illegittima (in quanto frutto di speculazioni, corruzione e truffe, come emerge da i ben 7 indagini aperte dalla Magistratura), chi ne siano i responsabili, ma soprattutto quanto sia stato ingiustamente scaricato sui cittadini attraverso tasse, tariffe comunali altissime, privatizzazioni, tagli di servizi. Se sono stati pagati in larga parte i debiti del Comune (che erano la parte più irrilevante del debito) per effetto di disposizioni di legge (allentamento dei vincoli del Patto di stabilità), resta vero che:

- il debito bancario delle Società partecipate è aumentato di 12.751.000 euro,

- il patrimonio netto delle partecipate ha subito una perdita di quasi 14.900.000 euro;

- le società partecipate per le troppo elevate esposizioni bancarie, e le assenze di ricavi operativi ricorrenti, hanno ricevuto continui supporti finanziari da parte del Comune.

Infatti i soldi dei cittadini sono stati risucchiati dalla voragine delle partecipate: il Comune ha trasferito a esse tra il 2012 e il 2015 ben 162 milioni di euro, pari al 27% delle tasse versate dai cittadini.

Il Comune di Parma nel quadriennio 2012-2015 ha incassato in tutto 597,5 milioni di euro attraverso tasse e imposte comunali: nel 2014 ogni cittadino ha corrisposto ben 941 euro di tasse, la leva fiscale più alta in assoluto di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna fra i 50.000 e i 200.000 abitanti e ben al di sopra della media nazionale (650 euro pro capite). Nel 2011, con 474 euro pro capite, erano invece i meno tassati in assoluto fra i cittadini dei Comuni equiparabili in Regione. Oltre a ciò il Comune di Parma ha ceduto patrimonio immobiliare e soprattutto azioni IREN, perdendo oltre il 4% del suoi pacchetto azionario e con ciò indebolendo il controllo pubblico della società. Per la ristrutturazione del debito della holding comunale STT, non solo il Comune non ha aperto una vertenza con le banche per ridurne le ingiustificate pretese (finanziamenti erogati in assenza di garanzie, sovra-stima dei terreni SPIP, etc.), ma addirittura sono state forniti in garanzia alle banche patrimonio immobiliare e milioni di azioni IREN: ieri ben 18 milioni di azioni sono passate dalle mani pubbliche a quelle delle grandi banche che, per pubblica ammissione dell’amministratore delegato di STT, ,«non ci hanno rimesso quasi nulla». Bella ristrutturazione del debito! Le tasse dei cittadini sono invece aumentate in quattro anni del 100%.

La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma chiede pertanto che venga istituita una COMMISSIONE DI INCHIESTA pubblica e popolare sul debito, che indaghi sulla sua parte illegittima, allo scopo di non farlo pagare ai cittadini e di porre fine alla privatizzazione di beni e servizi, che si configura come un pesante attacco ai diritti inalienabili delle persone.

Per saperne di più, leggi la “Lettera aperta sul debito di Parma” e firmala per sostenere Commissione Audit di Parma:

www.liberacittadinanza.it/petizioni/lettera-aperta-sul-debito-pubblico

In tal modo sarà possibile esercitare quella forma di partecipazione e di controllo sulle scelte che farà la futura Amministrazione comunale e costruire dal basso, attraverso la diretta partecipazione popolare, un modello diverso e alternativo di città, contro le speculazioni e gli interessi di pochi, in difesa del preminente bene collettivo.


Dal Consigliere e Presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi:

Buon pomeriggio a tutti,

ho letto il documento e non posso non esporre alcuni dati e considerazioni.

Ho verificato solo alcune informazioni come ad esempio il patrimonio netto di ASP che è di 27.117.897 al 31/12/2015, mentre loro scrivono che è di 24.677.000. Quindi in realtà è di 2.440.897 superiore. Oppure SMTP cha ha al 50% e quindi ha un patrimonio netto (anno 2015) di 18.789.160,5 ma nel 2011 aveva un patrimonio netto totale di 31.616.000 (15.808.000 in quota Comune) e non 19.423.620 come indicato nel testo. Quindi 3.615.620 in meno nel dato di partenza.  Oppure in TEP dove è vero che c’è stata una riduzione del patrimonio netto ma si è omesso di dire che le disponibilità liquide nei depositi bancari sono passate da 6.563.213 a 15.050.187!


Non ho proseguito verificando tutto per non perdere tempo inutilmente. Va bene avere opinioni politiche differenti, ma la vostra relazione contiene affermazioni false e vista la formulazione che aggrega pere con mele, non ho problemi a definirla quanto meno sciatta. Un minimo di rigore ed il rispetto della verità sono punti di partenza imprescindibili.


Questi errori nei dati mi fanno sorgere una domanda: sono frutto di una totale incompetenza/negligenza oppure derivano da malafede?


Per quanto riguarda la tassazione è ovvio che a parità di percentuale di imposte (addizionali IRPEF ecc) città che hanno un reddito medio pro-capite più elevato abbiano introiti maggiori. Tutti i Comuni sono stati costretti dalle manovre dei Governi ad aumentare le percentuali di tassazione.


Le azioni Iren erano state messe a garanzia del debito di STT dall’amministrazione Vignali e non dalla nostra amministrazione. Sia chiaro però che affermare: “Per la ristrutturazione del debito della holding comunale STT, non solo il Comune non ha aperto una vertenza con le banche per ridurne le ingiustificate pretese (finanziamenti erogati in assenza di garanzie, sovra-stima dei terreni SPIP, etc.), ma addirittura sono state forniti in garanzia alle banche patrimonio immobiliare e milioni di azioni IREN: ieri ben 18 milioni di azioni sono passate dalle mani pubbliche a quelle delle grandi banche che, per pubblica ammissione dell’amministratore delegato di STT, ,«non ci hanno rimesso quasi nulla». Bella ristrutturazione del debito! Le tasse dei cittadini sono invece aumentate in quattro anni del 100%.”

E’ assolutamente FALSO! Le azioni di responsabilità sono state avviate sia in Comune che nelle partecipate. Forse siamo l’unico caso dove un Sindaco è stato chiamato a pagare: vedere Vignali. Per gli amministratori delle partecipate precedenti stiamo portando avanti le cause nei tribunali dove la Magistratura, organo terzo ed imparziale, sta valutando caso per caso. Chiedo se avete anche qui esempi concreti migliori del Comune di Parma da citare.


Per quanto riguarda la ristrutturazione del debito faccio presente che le banche hanno rinunciato, dietro richiesta delle diverse partecipate, a circa 25MILIONI DI EURO!!!! (Stu Stazione, MetroParma, CAL) e questo grazie al lavoro del dottor Bussolati, dei dipendenti del Comune e delle partecipate, degli assessori Capelli e Ferretti.

Perché vedete, nella vita c’è chi parla e scrive a vanvera, ma ci sono anche persone che lavorano e portano a casa i risultati.

Per chi volesse analizzare veramente i bilanci del Comune

http://www.comune.parma.it/comune/Amministrazione-Trasparente_Bilanci/bilancio-preventivo-e-consuntivo_m82.aspx

e delle partecipate

http://www.servizi.comune.parma.it/societa/partecipazioni/raggruppamenti.asp?page=1&menu=1&IdVoceMenu=31&IdVoceMenu=31

Può sempre farlo direttamente visto che li pubblichiamo tutti. 


Senza polemiche, vi invio i più cordiali saluti

Marco Vagnozzi


Giordano Mancastroppa-maestro

Stimato cons. Vagnozzi (e membri della lista Salviamo al Costituzione-Parma)

mi permetto di scrivere poche righe dall'altra parte dell'oceano,
lontanissimo dalle battaglie politiche che stanno infiammando in queste settimane la città.

Non sono mai stato membro della Commissione Audit, non so quale sia la composizione attuale, ma ricordo uno delle prime assemblee pubbliche, sotto la barchessa del Bizzozzero, in cui alcuni componenti della maggioranza che ha guidato il Comune in questo quinquennio davano ampia disponibilità ad essere parte della Commissione, per dare sostanza, dati ed appoggio politico ad un lavoro fondamentale per la cittadinanza:
1) Capire l'entità del debito
2) Separare debiti legittimi e fraudolenti
3) Suggerire strade per la rinegoziazione del debito, affinchè venissero sollevate risorse per i servizi alla persona e per non punire doppiamente la cittadinanza.

Non ho le competenze per spulciare all'euro i dati forniti dalla Commissione Audit, nè per confrontarli con quanto indicato nei link del Comune di Parma, citati.
Neppure per capire se il sito a cui rimanda il Portale del Comune di Parma per il bilancio di fine mandato:
http://www.direfarecontare.it/
sia di parte o meno, se sia obiettivo o meno, con dati corretti o meno.

Non so fare questi controlli, nonostante la trasparenza sembri esserci.
Ed ho il dubbio che neppure molti cittadini lo sappiano fare.

E voteranno come potranno. Tra le opzioni possibili e le informazioni a loro portata.
Operazione che grazie al cielo, per questo quinquennio, mi è stata risparmiata dalla geografia.

Mi piacerebbe però, come cittadino di Parma, e del mondo, che si smettesse di tirare i dati sempre dalla propria parte (o sbatterli in faccia in modo strumentale, da parte di tutti), e si cercasse di andare al cuore del problema, trovando risposte politiche VERE.

- Il debito in che parte era legittimo o meno?
- Cosa gli interessi e la restituzione del debito hanno impedito di fare, a favore dei più deboli?
- Chi si è beneficiato del debito e dei motivi per cui è stato contratto?
- Cosa si mette in piedi per tutelare i cittadini, dagli errori passati e da quelli presenti e futuri?
- La cessione di quote di capitale di aziende strategiche (Iren, ecc., che definire pubbliche è veramente azzardato, visti gli interessi in gioco) è una scelta obbligata o una scelta, semplicemente, politica? La cittadinanza ci perde o ci guadagna, nel lungo periodo?


Sono perfettamente consapevole che per scrivere trenta righe al computer ci vogliono dieci minuti (il report della Commisione Audit mi pare molto di più), mentre per amministrare ci vuole pazienza e competenza, senso di responsabilità e di realtà.
Per cui è impossibile emettere giudizi sommari (così come giustificazioni parziali).

La nuova amministrazione spero sappia prendere in mano questi temi con decisione e chiarezza.
Chiunque essa sia.
Magari avendo chiarito prima di essere votata quale saranno le proprie scelte strategiche, su questi punti.

Auguro a tutti e tutte coloro che ho conosciuto in questi anni nella Scuola Siamo Noi e nel Comitato Salviamo la Costituzione, che so si stanno candidando in varie liste, di trovare compagni/e di strada che condividano impostazioni chiare e definite, non a difesa di interessi consolidati, ma di chi nella città fa più fatica.

Saranno loro, più che i dati, a misurare se la politica saprà dare risposte o meno, se i dati erano veri o meno.

Un saluto ed un abbraccio a tutti/e

Giordano



Carissimi,

provo un'altra volta a fare chiarezza:
Mi piacerebbe però, come cittadino di Parma, e del mondo, che si smettesse di tirare i dati sempre dalla propria parte (o sbatterli in faccia in modo strumentale, da parte di tutti), e si cercasse di andare al cuore del problema, trovando risposte politiche VERE.

- Il debito in che parte era legittimo o meno?
Caro Giordano, per prima cosa tu e la commissione Audit dovreste dire in modo chiaro ed esplicito cosa intendete per debito illegittimo. Però tenderei a rispettare la Costituzione ed il diritto italiano: è l'accusa che deve portare le prove. Cioè, secondo me, è scorretto partire dal presupposto che il debito sia illegittimo. Il debito illegittimo dovrebbe essere il risultato di prove, di argomenti e di ragionamenti. Solo alla fine di questi si può definire per deduzione che è illegittimo. Invece qui qualcuno lo definisce a prescindere, tipo Ghirarduzzi che a prescindere stabilisce che il debito dei piccoli imprenditori va bene, quello dei grandi e delle banche no. 

- Cosa gli interessi e la restituzione del debito hanno impedito di fare, a favore dei più deboli?
Tante cose. Non solo per i più deboli ma per tutti i cittadini. Noi solo nel 2013 siamo riusciti a pagare le asfaltature e manutenzione strade che erano state fatte negli anni 2010, 2011 e 2012. Nel 2013 abbiamo pagato fornitori arretrati per oltre 80milioni di euro. 
Sia chiaro però una cosa: "non è giusto vendere la casa per andare a cena fuori tutte le sere". Nelle amministrazioni precedenti si sono venduti immobili utilizzando il 50% di quelle entrate (consentito dalla legge) per utilizzarle nella spese corrente (servizi). Significa che i cittadini di Parma (alcuni) hanno beneficiato di servizi, in particolare welfare, che altrimenti non avrebbero potuto avere. 
Questo è stato detto più volte da noi ma sembra che le cose che non piacciono vengano facilmente rimosse dalla memoria. 
Dico qualche cifra così ci capiamo. Quando furono venduti gli immobili di strada dei mercati ecc, furono venduti per oltre 22milioni di euro. Quell'anno la spese per il welfare aumento di oltre 8 milioni di euro. Questa operazione però può essere fatta solo una volta. Poi non puoi spendere quella cifra tutti gli anni perchè non è sostenibile, oppure devi vendere ogni anno immobili per oltre 20milioni di euro. 

- Chi si è beneficiato del debito e dei motivi per cui è stato contratto?
Finché il debito non è ripagato direi che sono in pochi a dire di averne beneficiato. 

- Cosa si mette in piedi per tutelare i cittadini, dagli errori passati e da quelli presenti e futuri?
Innanzi tutto la trasparenza. Aver reso pubbliche le determine dirigenziali ha fatto avere un controllo a tutti di come effettivamente venivano spesi i soldi. In realtà occorrerebbe anche che l'informazione svolgesse il proprio ruolo. 
Non credo poi che, con le leggi attualmente in vigore, si potranno più spendere o impegnare quell'ammontare di soldi sperperato precedentemente. 


- La cessione di quote di capitale di aziende strategiche (Iren, ecc., che definire pubbliche è veramente azzardato, visti gli interessi in gioco) è una scelta obbligata o una scelta, semplicemente, politica? La cittadinanza ci perde o ci guadagna, nel lungo periodo? "

Forse non è chiaro e quindi devo ribadirlo per l'ennesima volta che le azioni Iren erano state messe a garanzia dall'amministrazione Vignali. Cosa significa? Significa che le banche avevano delle garanzie da poter far valere! E' chiaro? Cioè le banche con quella garanzia potevano dire: non ci ripaghi allora io mi prendo le azioni che mi spettano per pari valore. Capite bene che le scelte non sono tante: o decido io come e quando venderle, oppure chi ha la garanzia nel momento della scadenza se le prende. 
Per quanto dice Ghirarduzzi su Fiere di Parma spa (e non ENTE FIERE da mò!) è bene ribadire che un anno fanno utili ed un anno fanno perdite... come è accaduto 3 anni fa che persero oltre 3 milioni di euro. Anche negli anni in cui fanno utili, il Comune e gli altri soci NON HANNO MAI BENEFICIATO DI UN SOLO EURO DI UTILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo perché Fiere di Parma spa usa gli utili non per dividerli tra i soci ma per ripagare le perdite dell'anno prima e per fare gli investimenti per gli anni successivi. 

Per quanto riguarda l'usura: Visto che Ghirarduzzi fa parte del comitato anti usura della Prefettura di Parma potrebbe dirci quante persone o banche sono state condannate per usura anche dietro le vostre segnalazioni. Forse sarebbe utile per capire l'incidenza tra denunce per "presunta" usura ed usura effettiva

Considerazioni su quanto detto da Ghirarduzzi su chi ha i debiti ha il coltello dalla parte del manico:
1) Ah bhè allora la Raggi e l'Appendino hanno un cannone dalla loro parte!
2) Ho sempre preferito non fare debiti, quindi sono un cretino ma giuro che me ne vanto!
Ad majora


 

Pubblicato Venerdi 26 Maggio 2017 - 02:50 (letto 26 volte)
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Un paio di riflessioni...da lontano

Argomento: UltimissimeCiao a tutti/e.
dopo più di un mese di silenzio, provo a scrivere alcune righe, stimolato da alcune mail e alcune notizie che ho letto, da lontano.
Il privilegio di essere lontani è quello di chi osserva quasi fuori dai giochi, dagli interessi, dall'urgenza di scegliere.

Ho detto più volte che mi sento sollevato dal non dover scegliere, nelle prossime elezioni comunali.
Mi sentirei in grandissimo disagio.
Enorme.

Ci sono alcune/i di voi che si stanno impagnando a mettere le basi di un programma per una o l'altra delle coalizioni in campo.
Sentendo la possibilità di poter influire, per il bene di tutti, e credendo nella forza delle persone che si presentano, al di là degli schieramenti e dei partiti o pseudo tali che li appoggiano.

Io farei fatica, e tanta.

Farei fatica a credere in chi si mescola con un partito che ha deciso di portare a compimento le deleghe della Legge 107, contro tutti e tutte le persone che amano la scuola, solo per il piacere di dire "lo abbiamo fatto...siamo arrivati in fondo!", incuranti di ogni suggerimento o richiesta di modifica....



Farei fatica a credere che si possa essere realmente alternativi ed indipendenti da questo partito-nazione....parlando soprattutto di sicurezza e legalità...
Farei fatica a credere che si possa impostare un programma sui servizi educativi che possa realmente prescindere dal Grande Fratello di Parminfanzia e Parmazerosei (leggi PROGES-CAMST).

Farei fatica ad appoggiare un candidato sindaco che è stato eletto con promesse di grandi cambiamenti, e a fine mandato ci propone 3 giorni di grandi nomi gratuiti per il 25 aprile, con main sponsor IREN e soci, che nel frattempo lasciano i poveracci senza luce nè acqua, e ripartono dividendi conquistati a prezzo di reti pubbliche usate in monopolio.
Che approva piani di opere pubbliche a cui Vignali farebbe un baffo (per opere di dubbio valore di reale utilità pubblica, se non di immagine), che ha completamente dimenticato da dove viene, e perchè è dove è.

Farei fatica a non disperarmi, vedendo il vuoto politico attuale, tutto intorno....
Sia a Parma, sia in Italia (ma non solo....ormai il mondo è un'unica cosa...).

Farei fatica ad avere la testarda determinazione di Maria, che riprova sempre, con una petizione, un tentativo, un incontro.
Perchè sono in gioco cose fondamentali, ma c'è il vuoto di energie, di speranza.
Di prospettive politiche solide, reali, coerenti.

Credo non serva a nessuno muovere la bocca a vuoto, quindi ognuno ritroverà le sue speranze, è fondamentale.
Ripartendo magari dalle parole di Moustaki, qui in fondo...la dichiarazione di pieno stato di libertà...una prospettiva per chiunque voglia sognare una politica vera, per tutti....un sogno mai completamente compiuto...lo stato di piena felicità....
Io ringrazio, per ora, di essere esonerato dalla scelta, perchè non ce la farei.

Un abbraccio a tutti/e
Giordano



DICHIARAZIONE

Io dichiaro lo stato di gioia senza fine
e il diritto di ognuno ad ogni privilegio
io dico che il dolore è il grande sacrilegio
giacché esiste abbondanza di rose e di pane.

Io contesto la legittimità della guerra
la civilizzazione in braccio ai mercenari
la giustizia che uccide ed i suoi ambasciatori
la coscienza coperta da un palmo di terra.

Ho guardato il millennio morire bruciando
dalla cenere aspetto che un mondo migliore
sorga presto e perciò ho smesso di aspettare
e mi sporco le mani e mi spingo sul fondo.

Che la mia donna brilli ad ogni ora del giorno
senza dissimulare mai la sua stanchezza
sotto l'ombretto sparso sulla sua bellezza
senza mai rimandare quest'amore ora eterno.

Che mio figlio sia degli uomini e non degli adulti
e che sia ciò che vuole e che sia solo quello
che mi sia un compagno un amico un fratello
non la generazione che mi lancerà insulti.

E che i padri scendano dalla croce dei ruoli
e che trovino il tempo di amarsi fra loro
dopo tutta una vita di morto lavoro
dopo tutto il lavoro per stare da soli.

Io dichiaro lo stato di gioia permanente
senza musica e senza nessuna poesia
senza prima aspettare un qualunque messia
senza prima votarlo in nessun parlamento.

Io dichiaro che il caso ormai è stato abolito
responsabilità è degli esseri umani
la forza la portiamo nelle nostre mani
non in quelle dei soldi, di dio, dello stato.

E se vuoi unirti a noi devi esser te stesso
c'è posto per ognuno e di qualunque età
siamo tutti giganti senza umiltà
siamo sempre in cammino e iniziamo da adesso.

Io dichiaro lo stato di piena libertà.

Georges Moustaki




Pubblicato Martedi 11 Aprile 2017 - 02:42 (letto 64 volte)
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Fedeli...ai paradossi

Argomento: news
Pubblicato Domenica 05 Marzo 2017 - 14:09 (letto 84 volte)
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Un saluto....

Argomento: UltimissimeColgo l'occasione dell'appello che Maria ha inviato per salutarvi, compagni di viaggio e di lotta in questi anni.
Dal 16 febbraio comincerò la mia avventura argentina, e non so che spazio temporale mi prenderà...per ora  non mi pongo limiti...

Ringrazio la passione che ho incontrato in ognuno di voi, mi ha permesso di non lasciarmi cadere sul letto, esausto e rassegnato.

Viviamo tempi molto complessi, e difendere diritti e Costituzione, scuola democratica e scuola per tutti oggi è veramente complesso, in un contesto politico che sembra avere altre poriorità ed altre mire.

Quindi in bocca al lupo alla nostra città, alle prese con un voto tutt'altro che semplice, e con prospettive politiche molto incerte...
all'Italia, che appena scansato un pericolo gravissimo, ne sembra dover affrontare altri....
e a d un mondo in cui chi sta bene sembra avere solo l'ossessione di ricacciare di sta male lontano da sè, anche dagli sguardi, per continuare a vivere un'illusione di benessere di corto respiro...

Auguro a tutti/e voi di ritrovare le ragioni per lottare, ogni giorno.

Buon cammino
Giordano

P.S.
Mi permetto un saluto...in video:
https://youtu.be/hZFANdb942M



----Messaggio originale----
Da: "Maria Ricciardi" <mariaricciardig@liberacittadinanza.it>
Data: 26/01/2017 22.00
A:
Ogg: Elezioni amministrative 2017- Appello per una città del lavoro, dei diritti e dei beni comuni

Riteniamo che le proposte in campo per le elezioni amministrative 2017 non prefigurino una vera svolta nell’amministrazione di Parma.

Abbiamo quindi deciso di provare a costruire una proposta diversa.

Le nostre ragioni e le nostre intenzioni sono contenute nell’appello: “Elezioni amministrative: appello per una città del lavoro, dei diritti e dei beni comuni” che potete leggere al seguente indirizzo:

http://www.liberacittadinanza.it/sedi/parma/petizioni/appello-per-una-citta2019-del-lavoro-dei-diritti

Se lo condividete, vi preghiamo di sottoscriverlo e di unirvi a noi per costruire insieme un progetto di città che metta al centro i diritti dei cittadini.

Abati Bruno, Amadei Giuliano, Amadei Mario, Borghini Susanna, Cardinali Alberta, Cordani, Guglielmo, Chiuri Angelo, Dazzi Mauro, Gandini Riccardo, Gradella Ferdinando, Laviosa Franca, Mambriani Alberto, Marchini Angela, Monteverdi Daniela, Munck Karin, Patrizi Rosanna, Piro PietroPaolo, Quintavalla Cristina, Ricciardi Giannoni Maria, Ugozzoli Franco, Varatta Antonio, Varesi Paola.

Pubblicato Domenica 29 Gennaio 2017 - 10:54 (letto 158 volte)
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Buon Natale "Zen"

Argomento: Ultimissime

Quando leggo che il segretario del PD (ex-premier dimissionario) apre la "fase Zen" del suo partito,
quando si mette su facebook per "ascoltare", non so proprio più cosa dire....fare gli auguri sarebbe ridicolo e banale.

Per chi come noi è parte del mondo scolastico, due anni fa (sembrano secoli), si concludeva la "Fase di ascolto" della cosiddetta "Buona Scuola".
Sarebbe utile andare ad analizzare quante delle sollecitazioni (a partire dalla LIP, ma non solo) sono emerse in quei mesi, e che tipo di testo sia stato poi promulgato a luglio 2015, con voto di fiducia al Senato.
Per ascoltare occorre avere la disponibilità ad accettare il punto di vista altrui, capirlo, farlo proprio.

Credo che il maquillage di questi giorni al governo non metta certo in luce queste capacità di ascolto "Zen", ma solo la voglia di far passare la bufera del risultato referendario, per tornare, più decisi che mai, senza capire a fondo cosa i cittadini si aspettino (non che ci siano aspettative univoche....non siamo ingenui...).

Quindi auguri a chi riprova ad aggiornare una legge di Iniziativa Popolare che parli veramente di scuola della Costituzione:
http://lipscuola.it/blog/assemblea-dei-comitati-lip-roma-22-gennaio-2017/

Quindi auguri a tutt* coloro che hanno tenuto gli occhi aperti in questi anni, e non credono agli slogan facili....

Buon Natale, fonte di novità vere,
a tutt*

Giordano

P.s. Grazie ancora una volta a Rattigan per illustrare con spietata lucidità la situazione attuale.....


Pubblicato Sabato 24 Dicembre 2016 - 17:03 (letto 217 volte)
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Quelli che….il giorno dopo….

Argomento: news

Interessante leggere i commenti “del giorno dopo” sui giornali, relativi al “merito” della Riforma Costituzionale appena bocciata dal referendum.

Interessante leggere il commento del Direttore della Gazzetta di Parma, che in perfetta linea con l’Unione Industriali, ha appoggiato a spada tratta il SI.

Ora, dopo la sconfitta, definisce una serie di errori del Presidente del Consiglio dimissionario, tra cui l’insieme di atteggiamenti un po’ “duceschi” e “l’aver avuto troppa fretta nel fare le riforme- forse per una vocazione a voler bruciare le tappe- finendo con il raffazzonarle, e legando ad esse il suo destino”.

Quindi, se la valutazione a posteriori è di riforme “raffazzonate”, perché i cittadini avrebbero dovuto approvarle e costruire su questi presupposti una Costituzione che durasse negli anni a venire?

Come mai la valutazione della Riforma cambia, in base al risultato ottenuto?

Non sarebbero state “riforme raffazzonate” anche in caso di vittoria?

Perché i cittadini avrebbero dovuto accettare il ricatto tra “governo” e “Costituzione raffazzonata”?

 

Perché dovrebbero sentirsi in colpa, coloro che hanno votato No, per il caos istituzionale attuale, provocato dalla scarsa lungimiranza di chi ha lasciato il paese senza leggi elettorali coerenti e sperimentate, legittimate da una Costituzionalità sancita dalla Corte?

Perché avrebbero dovuto accettare il ricatto a naso chiuso, come hanno fatto tanti “servi fedeli” o “riformatori dal naso tappato”?

Quale sarà il prossimo governo e come uscire dall’impasse della mancanza di leggi elettorali legittime e coerenti non è responsabilità di chi ha votato coerentemente NO, dichiarandolo da tempo, e lottando per renderne pubbliche le ragioni, nel silenzio dei media dominanti.

E’ responsabilità di chi ha trascinato il paese in una grande scommessa su sé stesso, senza aver avuto la lungimiranza di garantire un futuro istituzionale anche in caso di bocciatura della riforma proposta.

Ci sarà via di uscita solo in caso di onestà e coerenza, ammettendo gli errori commessi e scegliendo vie diverse, per il futuro.

Purtroppo i segnali emersi in questi giorni dicono altro, solo mosse tattiche per riposizionarsi verso un potere futuro, da riconquistare.

Non uno sguardo vero sui bisogni veri dei cittadini e del loro desiderio di cittadinanza rappresentata degnamente.

Non basta esaltare il dato di partecipazione al referendum, se non si ascoltano i significati dei voti espressi da così tanti cittadini che avevano persino perso la speranza di dire la loro e domenica l’hanno detta.

Giordano Mancastroppa
maestro elementare e membro Comitato per il NO-Parma








Pubblicato Giovedi 08 Dicembre 2016 - 13:11 (letto 285 volte)
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La politica che ha il dovere di decidere (anche per noi)

Argomento: news

Prendo spunto da quanto successo nell'ultimo periodo a Salso e Fidenza, in merito all'aggregazione del "Solari" e del "Magnaghi", due istituti superiori.
La decisione della Provincia ha confermato quanto già deliberato dai singoli consigli comunali delle due città.
Il Presidente della Provincia (e sindaco PD di Salsomaggiore) Fritelli dichiara: "La politica ha l'obbligo di decidere".

Peccato che la decisione vada esattamente contro la volontà manifestata ripetutamente da almeno una delle due scuole....da varie delle componenti (docenti, personale ATA, studenti, famiglie...).


Quindi ciò che ci dovremo aspettare, nel caso vinca la "Democrazia Decidente" del SI' e il Partito della Nazione, sarà che comunque la politica deciderà "a prescindere" da ciò che pensano gli attori e i cittadini?
Ci saranno sempre "interessi superiori" (che i diretti interessati non possono capire, nei loro particolarismi, che un "Grande Padre Politico" veglierà e tutelerà?

Sinceramente credo che la democrazia sia un'altra cosa (ma il numero dei voti sembra permetta di fare qualsiasi cosa, per 5 anni, 4 per il presidente della Provincia abolita, boccheggiante ma ugualmente "decidente").

Giordano Mancastroppa

Pubblicato Domenica 04 Dicembre 2016 - 14:11 (letto 200 volte)
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Parma NO

Argomento: videoDedicato a tutti/e coloro che ci hanno messo l'anima.....


Pubblicato Domenica 04 Dicembre 2016 - 09:24 (letto 269 volte)
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Video intervento Raniero La Valle a Parma- 19 novembre- La verità del Referendum

Argomento: videoParte 1


parte2


parte3



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parte6
Pubblicato Domenica 20 Novembre 2016 - 04:32 (letto 272 volte)
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Un video molto simpatico per il NO e incontro 19 novembre Raniero La Valle a Parma


Perchè non ho più voglia di ascoltare le sue ragioni...sen. Pagliari

Argomento: Ultimissime

Egregio sen. Pagliari,

Visto che alla fine del dibattito di venerdì sera si è allontanato dopo alcune domande che le ho rivolto faccia a faccia, lamentando che ancora una volta la interrompo e non ascolto le Sue risposte, le rifaccio le domande, in modo che se vuole può rispondere con calma e io non la interrompo….

 

Prima delle domande voglio però spiegarle perché l’ho interrotta.

Lei stava dicendo (come sta facendo il Presidente del Consiglio e segretario del suo partito), che non si può mescolare la legge elettorale esistente alla Camera (approvata non più tardi di un anno fa dalla Sua maggioranza) con le modifiche alla Costituzione oggetto di referendum confermativo.

Il “Combinato disposto” per Lei non esiste….o non ha rilevanza…

Meglio scindere i due aspetti….

 

A questo punto non potevo stare ad ascoltarla. Non ne potevo più!


Non può rispondere con la falsificazione della realtà e la sua manipolazione….ripetendo pari pari i suoi argomenti nell’articolo che la Gazzetta Le pubblica (non un cenno al dibattito di venerdì e alle posizioni espresse dal prof.Viroli, mentre ampio spazio dato a Calderoli e alla Lega...come autorevoli esponenti del No…).

Non sono disposto ad ascoltarla in questi termini….dibattere non serve, se le ragioni dell’altro non ci dicono nulla….

 

Sono schifato (sì schifato, seppur un tempo la  stimavo a livello personale) di questo atteggiamento.

Sono schifato perché vi ho pure votato (come coalizione che si era presentata alle politiche 2013 ed ha ottenuto un ampio premio di maggioranza alla Camera, poi dichiarato Incostituzionale dalla Corte) e mai avrei immaginato di contribuire in qualche forma a ciò  che state realizzando oggi.

Non mi rappresentate per nulla...e questo dovrebbe il vostro ruolo, il vostro mandato!

 

Come si fa a dire che un Governo deve governare e un Parlamento legiferare per 5 anni, se salta il vincolo di rappresentanza tra il cittadino e chi lo rappresenta?

 

Se si sentisse tranquillo in coscienza, sen.Pagliari, il suo tono non sarebbe stato quello di venerdì. ...mesto e noioso, di chi deve recitare una parte in cui nel fondo non crede neppure lui…Non scriverebbe ciò che scrive, arrampicandosi sugli artifici delle negazioni…...

Anni fa, di fronte ad un politico che avesse risposto parlando del porta a porta di fronte ad una precisa domanda sullo strapotere mediatico del presidente del Consiglio e di chi lo appoggia, Lei si sarebbe indignato…..

Ora recita questa mesta parte, neppure convinto delle finzioni che sta sostenendo…

 

Veniamo quindi alle domande che avrei voluto porre venerdì, ma che ora non ho più la curiosità  di ascoltare nelle Sue eventuali risposte, se rimarranno sui toni mostrati….

 
  1. Se la stessa riforma costituzionale che state proponendo al paese (nessuno ve l’ha chiesta, se non il Presidente Napolitano) fosse stata proposta dal Governo Berlusconi o da altra forza politica l’avreste sostenuta nel merito come state facendo ora?

  2. Contiene elementi e bilanciamento di poteri per i quali cui non vi lamenterete quando sarete all’opposizione, come avete fatto per anni quando vi lamentavate dell’impossibilità di avere un ruolo significativo e democratico, di fronte allo strapotere della maggioranza?

  3. Lei ha espresso più volte critiche all’arroccamento del sindaco di Parma, alla sua sostanziale intoccabilità, vista la blindatura di maggioranza che la legge elettorale gli permette. Lei è cosciente che la stessa situazione si creerà con il Presidente del Consiglio, con poteri ben maggiori di un Sindaco, la cui sfiducia potrà venire soltanto da una Camera sbilanciata da un premio di maggioranza concesso ad una “minoranza reale”?

  4. Visto che nel suo articolo e nel suo intervento continua ad accusare il fronte del No di voler mantenere costi della politica con 215 senatori in più, ci può dire in questi ultimi due anni di quanto è cresciuto il debito pubblico? Quanto gli interventi del Governo (spending review, riforme istituzionali, ecc.) sono capaci di incidere su questa cifra, migliaia di volte maggiore, che genera colossali introiti per il sistema bancario e speculativo, sui prestiti del debito?

  5. Come mai decine di parlamentari PD hanno sottoscritto un appello del sen.Tocci che dichiara la propria contrarietà alla riforma costituzionale e tra le altre cose dice che la Riforma non riesce a perseguire gli obiettivi dichiarati: semplificazione e conferimento di efficenza ed efficacia al sistema istituzionale, oltre a costituire una complessiva alterazione degli equilibri, delle garanzie e dei bilanciamenti, di cui cui si nutre il costituzionalismo a tutto vantaggio del governo?

  6. Siamo sicuri che ciò che ora mostrate al paese come un progetto di rinnovamento meditato, affidabile e solido, non venga poi dichiarato da voi stessi e dalla realtà , tra poco tempo, come problematico e disfunzionale?

  7. Può spiegarmi che differenza c’é , in merito ad affidabilità che non regge alla prova dei fatti, con queste “riforme epocali” mese in piedi dal suo partito e rivelatesi inaffidabili e disfunzionali?

  • Riforma del Titolo V del 2001

  • Legge elettorale “Italicum” (che il suo stesso partito sta mettendo sul piatto come controparte per poter far passare la riforma costituzionale)

  • Abolizione delle Province (con lo sfacelo che abbiamo tutti sotto gli occhi, in ordine ai servizi ai cittadini e alle competenze che nessuno ricopre)

  • Legge 107/2015, cosiddetta “Buona Scuola”

  • Jobs Act e sistema di tutela sociale (provi a guardare Io Daniel Blake….che in altro contesto sviluppa la prospettiva che attende il nostro sistema di tutele sociali in caso di disoccupazione e malattia invalidante)

 

Se le va….risponda pure a quella parte di cittadini che tifano come una squadra di calcio la vittoria del Vostro progetto di Costituzione e di Stato….da parte mia ho perso la voglia di ascoltarla…..

Già l’averci costretti ad un confronto di questo tipo é una sconfitta, altro che vittoria….

 

Se poi vuole continuare a crogiolarsi con il mantra che “siamo quelli del No a tutto”, faccia pure, sapendo perfettamente che le proposte in campo ci sono tutte, basta ascoltarle.

E la capacità di ascoltare é  ciò che più  manca al Suo Segretario e presidente del Consiglio.

E  voi ubbidiente soldatini avete troppa paura di contraddirlo e contraddire i poteri che vi sostengono (non certo quella base di cittadini e di bisogni che ha storicamente sostenuto e animato la sinistra italiana e vi hanno portato dove siete ora), pena la perdita dei vostri scranni, per il futuro.

 

Per finire, due piccoli esempi di errori mai riconosciuti né emendati a partire dalla Scuola e da due articoli pubblicati:

 
  1. La legge 107 ha assunto personale in modo disfunzionale rispetto alle esigenze delle scuole, con tempistiche ed equilibri geografici pazzeschi. Le disfunzionalità si sentiranno per anni, non basta la retorica del “periodo di rodaggio” per sistemare i guai generati. Ad oggi non è stata pronunciata alcuna parola di scusa o di rettifica di rotta, ed i decreti delegati del Governo, che usciranno dopo il Referendum, sono una spada di Damocle assolutamente autoritaria e pericolosa.

  2. Come si fa a ringraziare Banca Intesa per la donazione di 65.000 € di banchi per le scuole superiori, nell’ambito dell’accordo di tesoreria con la Provincia? Ciò che è un ruolo istituzionale dell’ente pubblico preposto fino ad ora (Provincia) è stato smantellato di fatto (con grande enfasi rottamatrice e di presunto risparmio), salvo poi dover ricorrere alla carità e alle donazioni di una banca che lucra sulla gestione di tesoreria, per garantire dignità e decoro alla scuola pubblica.

Augurarle di riflettere penso sia inutile, perchè non vedo nessuna volontà di ascolto reale, solo la volontà di difendere la Vostra azione e giustificarla.

Quindi ognuno per la Sua strada, augurando ad altre forze politiche maggiore capacità di analisi critica.

 

Giordano Mancastroppa

maestro elementare e membro Comitato per il No-Parma

Pubblicato Lunedi 24 Ottobre 2016 - 20:46 (letto 286 volte)
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25 Ottobre- Incontro Corale Verdi e altri appuntamenti settimana

Argomento: appuntamenti

Il Comitato per il No di Parma invita a partecipare al dibattito sulle riforme costituzionali che si terrà

Martedì 25 Ottobre alle ore 18 alla Corale Verdi – vicolo Asdente 9 – Parma

Relatori: Paolo Caretti Professore di diritto costituzionale all'Università di Firenze

Alessio Grancagnolo studente universitario che all'Università di Catania ha contestato la Boschi

Introduce Cristina Quintavalla












Pubblicato Lunedi 24 Ottobre 2016 - 18:22 (letto 280 volte)
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